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L’inviato speciale a San Salvario..

Venerdì sera il nostro super inviato speciale ha fatto un giro tra i locali di San Salvario.

Da poco gli stessi proprietari della notissima Drogheria di Piazza Vittorio Veneto  hanno aperto la DDR in Via Berthollet 9, Torino.

Ecco il resoconto fotografico del nostro inviato.

Ovviamente state tranquilli, le bottiglie che vedete sono nostre!!

Damarco arriva ovunque…


I nostri clienti amici: La Madama della Rocca

Ecco perchè si chiama “La Madama della Rocca”
Nell’ambito della manifestazione “Sapori di Piemonte” che si tiene a Torino nel mese di maggio, lo scorso anno è stato presentato un nuovo piatto a base di carne, chiamato “Madama la Piemonteisa” e creato in quel di Savigliano (Cuneo). Si tratta in pratica di una bistecca di carne di vitello cotta alla brace o sulla griglia e servita con una particolare salsa. Un piatto che per la prima volta ho assaggiato a Savigliano in occasione della Festa del Pane dello scorso settembre e che ho provato a prepararmi a casa con un eccellente risultato e pertanto mi permetto di suggerirvene la ricetta.
Più che ad una ricetta, la preparazione di questo piatto deve quasi sottostare ad un vero e proprio disciplinare:
- La bistecca deve essere ricavata dal taglio del carrè di una vitella di razza piemontese, macellata all’età di circa un anno e mezzo e deve avere un peso di circa 5/600 grammi ed uno spessore di un paio di centimetri circa.
- La cottura della carne deve essere fatta alla brace, al naturale, senza alcuna aggiunta di olio o di altri aromi. Durante la cottura deve essere fatta la salatura ed il punto di cottura deve essere fra il cotto e il ben cotto. Assolutamente non al sangue.
- Nel caso in cui la cottura venga fatta alla griglia o al forno, per evitare che si asciughi troppo, la carne deve essere preventivamente lardellata (introducendo nella carne delle piccole listerelle di lardo che durante la cottura si sciolgono e la mantengono morbida).
La salsina o la crema (a secondo di come la si vuole chiamare) che accompagna la carne, è la rielaborazione di una ricetta che risulta risalire al XVIII secolo ed è attribuita alla famiglia di Santorre di Santarosa, Sindaco di Savigliano all’epoca di Napoleone Bonaparte e successivamente animatore dei primi moti rivoluzionari in Piemonte. Una salsa che viene preparata mettendo in una casseruola del burro, due rossi d’uovo, un cucchiaio di aceto di vino, del brodo, sale, pepe e noce moscata, che si fa cuocere a fuoco moderato in modo che il tutto si addensi fino a formare una salsina semidensa e cremosa.
A questo punto non resta che mettere la bisteccona in un bel piatto, unire la crema e servirla. Da consumare con questo piatto trovo ottimo il pane tipo “biova” , accompagnando il tutto con un buon bicchiere di Dolcetto o Cabernet. Pare che i creatori di questo piatto attendano le Olimpiadi di Torino 2006 per farlo meglio conoscere e farne quasi il “piatto olimpico” ma penso che, data la sua bontà, non avrà bisogno di tutto questo tempo per farsi adeguatamente apprezzare dai golosi.

I nostri amici locali clienti: Bohème!!!




















Ancora una volta San Salvario ci regala una novità, di quelle che solo un quartiere scalpitante e proiettato

verso la voglia di rinnovamento sa regalare. Bohème è tutto ciò che gli amanti della ristorazione di

qualità possono ricercare: un po’ bistrot, un po’ vineria, un po’ (o diremo ‘tanto’) ristorante, ma soprattutto

luogo di incontro dedicato ai giovani e ai meno giovani. Per chi ha voglia di divertimento e cucina

di livello, insomma.

L’ambiente ci racconta, fin dal primo sguardo, che siamo arrivati in un locale ‘diverso’: l’ocra e il rosso

alle pareti fanno da cornice ai divanetti in pelle, agli specchi, ai lampadari in cristallo dal sapore retrò, tutto creato

dalle mani di artigiani esperti. Tra i mattoni a vista e i tavoli in legno, rigorosamente fatti a mano, sulle volte non

passano inosservati ritratti stilizzati svettanti sulle skyline di Torino, Parigi, Roma. «Ho chiamato un mio amico pittore

direttamente dalla Grecia per riprodurre le sagome di David Schneur, noto pittore bohemien».

Chi parla è Vasiliki Synanidi, origini greche ma abitante del mondo. È lei la mente di tutto il progetto Bohème:

«Ad  un certo punto io e mio marito Eugenio ci siamo postila domanda: ‘cosa facciamo da grandi?’ Non parliamo più della terza età di una volta: qui si parla di progetti, di voglia di fare, del desiderio di riunire in un unico spazio tutto quello che di meglio ho potuto ammirare nei ristoranti di ogni città e paese. Era un sogno ed è diventata idea. Anzi realtà».

Anime libere di ogni età sono così chiamate a degustare la cucina di Bohème, in un sapiente mix di tradizioni differenti: c’è il pollo al curry, la pasta alla carbonara, ma anche lo sformato alla greca o il roast-beef. Il tutto da accompagnare con i selezionatissimi vini sfusi proposti dalla casa.

È Tiziano il ‘Dr Wine’, colui che sceglie accuratamente la carta dei vini qui proposta in versione particolare: il vino si può infatti consumare in loco, oppure comprare in bottiglia (personalizzata con tanto di etichetta da compilare) per essere portata via, magari come regalo. Mentre

in cucina ci sono Roberta e Gerbre a conquistare i palati e in sala Max (metà ghanese metà veneto, ancora l’impronta internazionale si conferma) e Polina (greca) ad intrattenere gli ospiti, dietro al bancone l’inarrestabile Fulvio, soprannominato il poeta dell’alcool, prepara cocktail prelibati. «Volevamooffrire ai torinesi un locale dove prendere un caffé al mattno, mangiare un piatto senza troppi formalismi, organizzare

una cena tra amici con proposte ricche ma dai costi equi, ma anche dove continuare la serata fino a tardi sorseggiando un cocktail dagli antichi sapori. Un luogo in cui – sia che si arrivi in jeans sia con l’abito da sera – potere sempre e comunque sentirsi a proprio agio». Non a caso il più bel complimento, per Vasiliki, è sentirsi dire ‘sembra di essere a casa’, sia per la proposta gastronomica senza fronzoli inutili (seppur dall’ottima presentazione), sia per il clima accogliente e rilassato e la gentilezza dell’affiatatissimo staff.

Non ultimi sono da ricordare gli appuntamenti a tema: è stato un vero successo l’incontro in cui le nuove tendenze moda sono state associate alle cromie delle ricette e dei cocktail.

A breve si svilupperà un progetto con alcuni giovani artisti: d’altra parte con un nome come Bohème non poteva essere altrimenti.


BOHÈME – PER ANIME LIBERE
Via Ormea, 6 bis/c
Tel. 011.19941382

Serate pazze per il nostro inviato speciale!

Un’altra personalizzazione made in Zonk! di un cocktail tradizionale quale l’”Adamo ed Eva”, dove oltre ai canonici ingredienti (brandy, gin e liquore all’arancio) una spruzzata di vaniglia lo addolcisce e gli da un tocco IRRESISTIBILE!!
I nostri clienti amici sono sempre
I migliori!
Ovvio!!!
Si riforniscono da noi!!

L’inviato speciale


Da questa settimana avremo un rubrica molto speciale….
Il nostro misterioso inviato perlustrerà i locali di Torino alla ricerca dei cocktail più interessanti…attenzione….

Venerdì 20 Aprile in tarda serata, allo ZONK! di via Bellezia ho potuto assaggiare uno dei cocktail più famosi al mondo.

“Agitato, non mescolato.”
Vesper Martini:
4 parti di Gin
1 parte di Vodka
1 parte di Lillet Blanc
Sweet&Sour a completare
Scorza di limone non trattato