Bénédictine

Il liquore Bénédictine è stato inventato per Alexandre Legrand, intorno al diciannovesimo secolo, da 27 spezie orientali e molte piante locali come la Angelica, l’Issopo, il Ginepro, la Mirra, lo Zafferano, il Macis, le foglie di Abeti, l’Aloe, l’Arnica, la Melissa, il Tè, il Timo, il Coriandolo, i Chiodo di garofano, il Limone, la Vaniglia, le scorze d’Arancia, il Miele e la Cannella.

Durante la rivoluzione francese venivano svuotati conventi e monasteri, e cosi si interruppe la fabbricazione del prodotto, perdendosi le ricette medicinale. Nel 1863, Alexandre Legrand, un industriale, dopo avere riscoperto le ricette medicinale in un vecchio documento, inventa il liquore in « élixir de santé » (elisir di salute), dopo battezzato « Bénédictine », prodotto in un palazzo-fabbrica di stile gotico e rinascimentale che fa costruire dall’architetto Camille Albert.

Il successo è immediato del Bénédictine, infatti la produzione raggiunge quasi 150.000 bottiglie all’anno, fin dal 1873, costringe il suo produttore a lottare contro le falsificazioni del suo prodotto. Per distinguerle ogni bottiglia di Bénédictine è fornita di un tappo che porta l’iscrizione: « Véritable Bénédictine » (Vero Bénédictine) tutto intorno, con sotto l’iniziale D.O.M. (Deo Optimo Maximo, dal latino: A dio, il più grande, il più forte), ed un’ampia legatura di piombo attorno al collare delle bottiglie con l’iscrizione: « Véritable – Bénédictine ».

La ricetta attuale è sempre tenuta segreta ed esistono tre copie tenute nascoste in tre posti diversi dal pianeta. La morbidità del prodotto finito richiede molti processi di distillazione e circa due anni d’invecchiamento.